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mercoledì 23 aprile 2014

"La Valle dei Ricordi" di Francesco Casuscelli

Tutte le volte che sogno di te
mi ricordo la mia campagna quella dell’infanzia
quella che mi porto dentro,
quando nei suoi profumi perdevo i giorni,
nella sua polvere correvo nel sole, con la terra sulla pelle.

Nella valle trovavo le ore segnate dalle ombre
e lasciavo scorrere le mie canzoni nell’eco.
Sotto la sua ombra cullavo i miei desideri
giocando con la sabbia e leggendo le avventure dei  fossili
La solitudine svaniva nel fischio dei merli,  
nel canto graffiante delle cornacchie,
nel battito delle ali che celavano le nuvole.  

Se avessi ascoltato il tuo silenzio
mi sarei svegliato correndo ad inseguire i ricordi sfumati.
Ma del futuro non ho capito il segreto
ho solo inseguito un sogno e,
in quel sogno mi sono svegliato stanco e sudato
senza potermi fermare.

Adesso, continuo a camminare ma non sono più solo
sotto la tua luce i miei passi hanno finalmente trovato la loro strada.



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sabato 12 aprile 2014

"Poesia" di daniele Cacciato



Ingabbiato
dal mio cerchio crudele,
guardo, al di la del fuoco,
il mondo 
desiderandone l’alito.

Mani gentili
mi invitano 
al convivio di una vergine 
macchiata di sangue.

Le mani allungo
a rubarne i pensieri,
ma la vampa del rogo
brace
farà delle mie carni

quando
il vento di maestrale
disperderà
le sterili ceneri

del mio essere,
a stento,
un miraggio soltanto.


                                                                         
                                                                        

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  • Copyright 2009 Daniele Cacciato tutti i diritti riservati 

venerdì 11 aprile 2014

"Luna Piena" di Francesco Casuscelli



Piena di luce
magnifica osservi
sussurri le storie
per un lieto riposo

un fascio platinato
lasci scendere su di noi
perchè la tua bellezza
non turbi quella delle stelle






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mercoledì 9 aprile 2014

"Storie d' Estate" di Sonnie Demone Cuorleone (Silence)



Ritorna quell'estate calda,
come quella prima e quella prima ancora..
Ritorna quel calore umido,
quella voglia di sentire..
anche solo per pochi attimi fuggenti,
..un brivido di fredda passione.

Ritorna quella storia,
la storia di noi due
anche se in realtà
noi due non siamo mai esistiti,
almeno non come nelle mie brame,
brame che rispecchiano i tuoi occhi in ogni mia calda notte.

Tu. Ritorni in ogni estate,
prendi in affitto quel posto
che è sempre stato tuo,
nessuno ha mai sostato in quell'appartamento
perchè chiunque avesse voluto
non avrebbe mai trovato lo spazio necessario.

Ci siete tu ed i tuoi capelli d'oro,
Prepotentemente impiantati nei giorni d'estate,
tu ed il tuo portamento,
i tuoi tacchi a spillo percossi al ritmo del mio battito,
ma voi non sapete di essere lì, non lo sapevate.

Ogni notte dormi tra le mie braccia,
Ogni notte ti accarezzo i capelli,
ogni notte ti osservo respirare
mentre io attraverso le ciglia, chiuse dal sonno,
per riuscire a vedere i tuoi occhi
che illuminano il buio di quelle notti d'estate;

ogni dannata Notte,
Quella notte che è Signora rivelatrice e illusionista dei miei desideri.
quella notte criminale, quella notte delicata.
in quelle notti, la tua voce fa da sottofondo ad ogni mio respiro,
ed ogni mio respiro è un sospiro di speranza.

Forse, anche stanotte dormirai accanto a me.




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martedì 8 aprile 2014

"Il Tuo Ricordo" di Francesco Casuscelli



Esiste un silenzio fatto di ricordi,
ricordi che ci accompagnano,
specialmente in quei giorni legati con l’eternità.
Mi piace raccontare di te, di noi 
adesso che sei un angelo,
posato sulla mia spalla.
Leggero volasti via in una notte silente,
solitario, in quella solitudine tua fedele compagna di vita.
Mi consola pensare che i tuoi occhi
passarono dal sonno terreno
a quello eterno, senza l’ultimo battito di ciglia.
Quando ti raggiunsi ormai eri solo aria
la crisalide ormai vuota giaceva serena.
Ritorni spesso, il tuo ricordo mi accarezza i capelli ormai grigi 
 avvolto nel tuo sorriso, quel sorriso che regalavi spesso.
Sento nei  sussurri le tue parole
pacenzia mi dicevi spesso
mi suggerivi "devi avere pacenzia" per accettare i doni aspri della vita.
Quel tuo sguardo compassionevole,
lo sento osservarmi in silenzio.
Adesso, vai nel campo del Signore con i tuoi segugi,
senti il profumo dei fiori che circondano i tuoi passi,
in quel campo voglio ritrovare il tuo sorriso e
il tuo abbraccio.
Vieni ancora a trovarmi nei miei sogni.



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lunedì 31 marzo 2014

"Pensieri" di Daniele cacciato




I pensieri e la loro inquietante poesia del concreto.
 
Il viaggio "ad intra", l'introspezione, il subconscio.
 
Eppure l'irrequietudine è quel motore che spinge ad uscire dal 

centimetro quadrato in cui qualcun altro ci incatena.
 
Così come l'insoddisfazione.

Ma io voglio l'oltre.

Quel talento probo che consente di percepire fortemente 

l'esigenza della ricerca.

Il dubbio.

E ad ognuno il proprio specchio. Ad ognuno il proprio viaggio




                                                    "pensieri febbrili in una serata di fine Marzo al sapore di Propoli"







venerdì 28 marzo 2014

"Senza Senso" di Sonnie Demone Cuorleone (Silence)

Quanto senso può avere una lacrima
se di essa non se ne conosce il colore?
Luce spenta; illusione di una strada giusta
verso una vita che non ho..ma non ne sono a conoscenza.
Quanto senso può avere una lacrima
se non gusto il suo sapore?
Labbra cucite; attonita ogni cosa resta
inerme è colui che non ascolta e non vede..almeno credo.
A proposito.. dimmi quanto senso può avere una lacrima
se non sento il suono del suo cadere!
Udito soppresso; parole imprigionate dal vento
che le sbriciola portandosele via.."vivo" indifferito.
Quanto senso può avere una lacrima
se il suo odore non è fumo?
Olfatto e memorie; senzazioni illusorie di compagnia
fatta soltanto di ricordi..avvolti dal fumo.
Ma quando poi le lacrime
vengono cancellate dalle mie mani?
Mani ormai bagnate; macchiate di una colpa
troppo grande da sopportare..io che non sudo mai.
Che senso può avere la mia esistenza
se ad essa non do un'anima nè una forma?
Qual'è il senso di una vita a metà?
Vittima di me stesso..ma ancora non lo so.





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Pagina Facebook: Giuseppe V Albarano

sabato 22 marzo 2014

Daniele Cacciato


  
Brucia tra le vestigie della mia stessa sostanza, ogni ricordo, ogni singolo momento.
Ed è ripetizione questa nostomania che puzza di mancanza e che nemmeno il vino riesce a temperare.
Il postumo conseguente è l’ansito crudele al solo pensiero di quel tuo scorrermi addosso, cellula contro cellula, materia contro materia, nella saliva che consacra la carne.
Invece respiro solitudine nel silenzio dei miei talenti, così come la nebbia pesante che ne amplifica la percezione.
“Dannati per un giorno o una vita che importa…
ci siamo già morsi le labbra e bevuti gli occhi mille volte.
Il mio sangue chissà in quale altra vita è scorso nelle tue vene.
In quale stella sono andato a dormire ieri per farti luce
In quale cicatrice del tuo corpo porti i miei segni... “
Già te lo scrissi e te lo confermo.
Ma il mondo, si sa, è liturgia del non senso che reclama rivalsa e che spazio cerca, tra le intercapedini del rito e del vivere plausibile.
Arrivederci amore mio, al prossimo viaggio, al prossimo frantumo, al prossimo “ritrovarsi”.



"parole scritte tra la nostalgia del "non esserci" ed il rosso rubino di un nero d'avola Triskelé d'annata"




martedì 18 marzo 2014

"Mia Dolce Fatina" di Milly Nicotera

Leggiadra
come una farfalla,
libri nell' aria 
voli...
e incertezze della vita.
Solare,
empia di gioia
e tenerezza infinita,
dipingi il silenzio
con la tua luce...
Nello sguardo dei tuoi occhi
il sorriso, la voce
e il vibrar di coscienze,
mentre impagini sinfonie
e suoni d' anima
con sublimati canti!


                                                                                                         A mia nipote Maria Grazia